Sulle Ali della Bellezza

 Al via la seconda edizione di Sulle Ali della Bellezza

Giovedì 2 giugno con Le Variazioni delle Follia, quadri di suoni e parole

Al teatro Odeon di Molfetta, ore 21

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Tradizione e sperimentazione si fondono nel nuovo spettacolo “Le Variazioni della Follia, quadri di suoni e parole”, che inaugura giovedì 2 giugno al teatro Odeon di Molfetta la seconda edizione di Sulle Ali della Bellezza, curata dall’etichetta discografica Digressione Contemplattiva.

 

In scena l’Ensamble Meridies (Alessandro Ciccolini violino, Gioacchino De Padova e Claudio Mastrangelo viola da gamba, Rosario Conte tiorba e chitarra, Michele Visaggi clavicembalo), Gianvincenzo Cresta e Nunzia Antonino, guidati dalla regia di Carlo Bruni.

Il progetto ruota intorno alla Folia musicale, un motivo di origine portoghese elaborato e variato da innumerevoli musicisti europei a partire dalla fine del ‘500. Fu materia prediletta dall’utopia barocca esprimere in musica la teoria degli affetti, riproducendo i moti dell’animo umano, in modo tale da irretire l’ascoltatore attraverso le continue variazioni del tema musicale.

 

Le Variazioni della Follia è uno spettacolo che nasce, appunto, sul contrasto di due mondi musicali diversi e viaggia su tre piani la musica dal vivo dell’Ensamble Meridies, le mie tre collazioni elettroniche e il percorso drammaturgico interpretato da Nunza Antonino”, come ha spiegato il maestro Gianvincenzo Cresta, compositore irpino e docente del Conservatorio di Bari.

Alle Follie di Marin Marais e di Giovanni Battista Vitali si alterneranno le Invenzioni e le Passacaille di Bonporti e Kapsbeger, gli interventi in elettronica di Cresta, i testi di Erasmo da Rotterdam, Alda Merini e Àngel Gonzàlez selezionati da Nancy De Benedetto e proposti dalla voce di Nunzia Antonino.

I miei interventi sulla musica dal vivo dell’Ensable Meridies – continua Cresta - sono delle “collazioni” basate sull’elaborazione del suono del flauto, strumento scelto non a caso proprio perché le variazioni di folia barocca venivano spesso eseguite con le arie del flauto. Il respiro che si trasforma in suono contrasta con la musica degli archi dell’Ensamble”.

La cura della scena è affidata a Carlo Bruni.

 

Giovedì 2 GIUGNO ore 21.00

TEATRO ODEON ·MOLFETTA

 

LE VARIAZIONI DELLA FOLLIA -quadri di suoni e parole

 

progetto di Orfeo Futuro- Ensemble Meridies

regia Carlo Bruni

testi a cura di Nancy De Benedetto

voce recitante Nunzia Antonino

violino Alessandro Ciccolini

 

Ensamble Meridies (Alessandro Ciccolini violino, Gioacchino De Padova e Claudio Mastrangelo viola da gamba, Rosario Conte tiorba e chitarra, Michele Visaggi clavicembalo). Un complesso ad organico variabile attivo da 12 anni. Propone in pubblico musica dei secoli XVII e XVIII, con una speciale attenzione al repertorio inedito. Nel 2002 ha pubblicato per DAD Records un CD con musiche di autori pugliesi del primo ‘700, recuperate in Guatemala da Gioacchino De Padova; con la stessa etichetta ha poi registrato, con l’ensemble vocale Il Palazzo Incantato un CD con musiche di P. Nenna, compositore barese caposcuola della polifonia napoletana del secolo XVII, e un altro con musiche di vari contrappuntisti pugliesi di fine ‘600.

 

Nunzia Antonino ha coltivato da subito la sua passione per il teatro e la danza. Dopo un approfondimento tecnico sviluppato nel biennio della Scuola d’Arte Drammatica di Palmi, ha continuato la formazione a Roma coniugandola con il lavoro scenico (compagnia Pagliai/Gassman) e decisivi incontri con maestri del teatro. Nel 2001 è protagonista di una produzione che si è rivelata un successo internazionale, Bella e Bestia, un’occasione per sperimentare anche l’uso in scena di lingue diverse. Associando al lavoro d’attrice quello di coautrice, ha coltivato più di recente un repertorio personale che annovera tre spettacoli: Lezioni di Piano, Passioni e l’Amante. Ha lavorato recentemente con Micha Van Hoecke all’allestimento di un Orfeo e debuttato in luglio al Festival Castel dei Mondi e al Mittel fest, con I Reduci.

 

Gianvincenzo Cresta pianista e compositore irpino si è diplomato con il massimo dei voti in pianoforte e successivamente ha conseguito il diploma in Composizione. Ha svolto gli studi di perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole con Giacomo Manzoni ed è presente nella programmazione di numerosi festival: Biennale di Zagabria, Festival Cervantino di Città del Messico, Grame di Lyon, Museo Guggenheim di Bilbao. Collabora stabilmente con solisti del calibro di Christophe Desjardins, Rohan de Saram, Pascal Gallois, Claude Delangle e tanti altri. Ha inciso per Arts, Stradivarius, Tempi Moderni, Raimbow classic, Niccolò, Konsequenz, Aliamusica records. Le sue composizioni sono edite da Rai Trade, Rugginenti, Stradivairus, Berbén. Insegna Armonia e Analisi presso il Conservatorio "N.Piccinni" di Bari, dal 2000. Collabora per seminari e conferenze con la Florida International University, University of Massachusetts, Conservatorio Superiore di Madrid, il Grame di Lyon e il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano.

 

 

 

LA RASSEGNA

 

Musica, teatro e danza si mescolano per la seconda edizione di Sulle Ali della Bellezza, in programma a Molfetta dal 2 al 4 giugno.

Nata da un’idea di don Girolamo Samarelli, direttore artistico dell’etichetta discografica Digressione Contemplattiva, la rassegna quest’anno si ripete dopo l’inaspettato successo della prima edizione, che ha registrato il tutto esaurito per la maggior parte degli spettacoli in programma e ha visto Molfetta trasformarsi per quattro giorni in un centro sperimentale di musica mistica con ospiti di portata internazionale.

 

Questa volta Sulle Ali della Bellezza punta ancora più in alto con due prime assolute e una prima regionale, dedicando questa seconda edizione al tema della follia.

Tre spettacoli diversi, in programma per le tre serate della rassegna, che indagano la follia, in tutti i suoi aspetti, da quello più concettuale attraverso la danza contemporanea a quello clinico con la riflessione musicale e teatrale sulla pazzia di Van Gogh, passando per la musica classica della folia barocca.

 

Giovedì 3 giugno sempre al teatro Odeon, si continua con lo spettacolo Pazzo Van Gogh – l’incantesimo di Artaud, una produzione dell’etichetta discografica Digressione Contemplattiva. Il progetto s’ispira a un’opera di Antonin Artaud, Van Gogh il suicidato della società (Adelphi), scritto dal regista teatrale dopo aver visitato nel ’47 una mostra del pittore al museo Musée de l'Orangerie. Il testo artaudiano, ridotto e interpretato da Salvatore Marci, diventa anche partitura sonora con gli arrangiamenti di Angelo Manicone (vibrafono e marimba), Francesco Defelice (sax tenore e flauto) e Daniele Antezza (live elettronics, loop station, video). Sul palco un attore, cinque musicisti e un vj daranno vita a uno spettacolo unico nel suo genere, omaggio alla follia artistica di Van Gogh e denuncia contro la psichiatria di quel tempo che aveva dato all’artista olandese la patente di pazzo.

 

La rassegna si conclude, il 4 giugno all’Anfiteatro di Ponente, con un viaggio estetico e sensoriale attraverso la danza, la luce e i suoni di Primo Toccare, un’opera concepita da Matteo Levaggi e dagli artisti contemporanei Corpicrudi. Lo spettacolo, prodotto dal Balletto Teatro di Torino (in coproduzione con con Biennale de la Danse de Lyon, Regione Piemonte, Festival Torino Indanza e Bolzano Danza) dopo aver calcato le scene dei teatri internazionali, arriva per la prima volta in Puglia.

Suddivisa in tre episodi, ora riuniti in un’unica serata - White, Black, RedPrimo Toccare è una creazione ipnotica che rivela soprattutto immagini, visioni segnate da colori decisi che descrivono un misterioso e forse nuovo modo di mettere in scena la danza diventando qui evento non lontano dall’esperienza pura della vita. Levaggi definisce questo lavoro «una riflessione dicotomica sull’eternità e la caducità attraverso punti cardini dell’esistenza, quali sesso, vita, vanità, morte». Viaggio estetico e sensoriale dal rimando iconografico al nostro passato storico nelle installazioni create da Corpicrudi (la vanitas dei dipinti seicenteschi in White, un altare cristiano in Black, la tradizione scultorea greco-romana in Red). L’opera ha debuttato con l'episodio White alla Biennale de la Danse de Lyon nel settembre 2008, con il Black al Joyce Theater di New York nell’ottobre 2009, e con il Red al Bolzano Danza festival nel luglio 2010.

 

 

INFO:

Biglietti disponibili presso:

PLATEA 20 euro – GALLERIA 15 euro

via Dante, 41 - Molfetta

(ore 19/22) tel. 080 3340195

cell. 347 4250444 - 349 5780851

Prenotazione on line: www.digressionecontemplattiva.org

 

Con preghiera di diffusione e pubblicazione

 

Ufficio Stampa

Antonella Moncada - Michela Ventrella

mobile 349.606.16.68 / 349.526.03.70

 

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